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Le pubblicazioni di Jones Day non devono intendersi come consulenza legale su fatti o circostanze specifiche. I contenuti delle nostre pubblicazioni sono da intendersi esclusivamente a scopo informativo generale e non possono essere citati o menzionati in qualsiasi altra pubblicazione o procedura senza il preventivo ed insindacabile consenso scritto di Jones Day. Per richiedere l’autorizzazione alla ristampa di una qualsiasi delle nostre pubblicazioni, si prega di utilizzare l’opzione "Contattaci". L’invio delle nostre pubblicazioni non ha lo scopo di creare, e la loro ricezione non costituisce, un incarico professionale né crea un rapporto avvocato-cliente. Le opinioni ivi contenute sono le opinioni personali dell’autore e non riflettono necessariamente quelle dello studio legale a cui è associato.

Gli avvocati residenti in tutti gli uffici, salvo diversa indicazione contenuta nelle biografie dei singoli avvocati, non sono certificati dal Texas Board of Legal Specialization.

Jones Day è una partnership autorizzata e regolata dall’Autorità di regolamentazione dei procuratori legali (Solicitors’ Regulation Authority) (numero 223597). Un elenco dei partner e delle loro qualifiche professionali è consultabile presso 21 Tudor Street, Londra EC4Y 0DJ, Inghilterra. I partner sono tutti avvocati che sono anche partner dello studio legale internazionale Jones Day.

I valori fondanti di Jones Day includono l’integrità - sia individuale che istituzionale - e un senso di responsabilità personale, per ogni decisione, giudizio e azione che dovesse essere intrapresa per conto dello Studio. Nell’ambito della partnership di Jones Day nel Regno Unito, è stata prevista l’adozione di misure per garantire che si combatta il rischio di pratiche di schiavitù moderna anche nelle nostre filiere.

In qualità di fornitore di servizi legali, la nostra attività prevede filiere relativamente semplici e a basso rischio.

Noi riteniamo che i rischi maggiori posti dai fornitori esterni si abbiano in relazione alla sede dell’ufficio di Londra, alle risorse umane e quando incarichiamo fornitori terzi di svolgere attività relativamente ai clienti dell’ufficio di Londra.

Gestiamo  questo rischio utilizzando fornitori importanti e rispettabili, molti dei quali a loro volta soggetti all’MSA 2015.

e procedure di revisione interne. Laddove valutiamo che un fornitore possa essere a più alto rischio per problemi legati alla filiera, possiamo svolgere ulteriori indagini o imporre ulteriori requisiti contrattuali per garantire che qualsiasi fornitura di servizi che dovesse essere richiesta sia priva di qualsiasi forma di associazione alla schiavitù. policyQuando abbiamo a che fare con nuovi fornitori, possiamo chiedere loro di confermare le misure che adottano per garantire che le loro filiere siano esenti da rischio schiavitù e/o possiamo chiedere loro di fornirci copie delle loro

e sui rischi che il nostro Studio deve affrontare in relazione alle tematiche poste dalla schiavitù moderna nelle filiere.policy per assistere il nostro personale competente nell’identificazione di potenziali problematiche legate alla filiera e forniamo formazione su questa policyAbbiamo messo in atto una

e costituisce la nostra dichiarazione per l’esercizio finanziario che si conclude nell’aprile 2017.Modern Slavery Act 2015 in materia di schiavitù e tratta di esseri umani è resa ai sensi dell’articolo 54(1) del policyLa presente dichiarazione di



Lee Coffey, Jones Day Partner, London
Lee Coffey
Partner
21 Tudor Street
London, EC4Y 0DJ
Office +44.20.7039.5959

Jones Day opera nel pieno rispetto di tutte le leggi e i regolamenti applicabili nei paesi in cui opera. Lo Studio dispone di politiche e procedure pratiche per garantire che i propri dipendenti e collaboratori non facilitino l’evasione fiscale di rilevanza penale.

Articolo 1 – Definizioni

I seguenti termini sono utilizzati nella presente procedura di reclamo:

Reclamo (Complaint): qualsiasi espressione scritta di insoddisfazione da, o per conto di, un cliente rivolta ad un avvocato o alla persona che lavora sotto la responsabilità di un avvocato per quanto riguarda l’accettazione o l’esecuzione di un incarico, la qualità delle prestazioni o l’importo della fattura, a condizione che non si tratti di un reclamo ai sensi dell’articolo 4 della legge sui procuratori (in olandese: Advocatenwet); e Reclamante (Complainer): il cliente o il suo rappresentante che esprime un reclamo; e Addetto ai reclami (Complaints officer): il Partner-in-Charge di Jones Day Amsterdam che si occupa della gestione dei reclami.

Articolo 2 – Ambito di applicazione

La procedura di reclamo di questo ufficio si applica a tutti gli impegni concordati tra Jones Day e il cliente, a condizione che sia eseguita da un avvocato iscritto all’ordine degli avvocati olandesi (Dutch Bar).

Ogni avvocato di Jones Day iscritto all’ordine degli avvocati olandesi assicura che i reclami siano trattati in conformità con la procedura di reclamo dell’ufficio.

Articolo 3 – Scopo

Lo scopo di questa procedura di reclamo è:

stabilire una procedura per trattare in modo costruttivo il reclamo di un cliente entro un periodo di tempo ragionevole; stabilire una procedura per determinare la causa del reclamo di un cliente; mantenere e migliorare le relazioni esistenti trattando correttamente i reclami; e

migliorare la qualità dei servizi attraverso il trattamento dei reclami e l’analisi dei reclami stessi.

Articolo 4 – Pubblicazione

La procedura di reclamo di questo ufficio è stata pubblicata sul sito web dello Studio. Prima di accettare un incarico, l’avvocato indica al cliente che Jones Day utilizza la procedura di reclamo in vigore presso questo ufficio. Eventuali reclami irrisolti saranno presentati al Tribunale Distrettuale di Amsterdam, Paesi Bassi.

Articolo 5 – Procedura interna di reclamo

Se un cliente contatta lo studio in merito ad un reclamo in relazione ai servizi di un avvocato di Jones Day Amsterdam, il reclamo sarà inoltrato all’addetto ai reclami.

L’addetto ai reclami notifica alla persona contro la quale viene presentato il reclamo della presentazione del reclamo e offre al reclamante ed al denunciato la possibilità di esprimere il proprio parere in merito al reclamo.

La persona contro cui viene presentato il reclamo cercherà di risolvere il problema insieme al cliente, anche dopo l’intervento dell’addetto ai reclami.

L’addetto ai reclami gestirà il reclamo entro quattro settimane dal ricevimento del reclamo o informerà il reclamante dell’eventuale posticipo di tale termine, indicando le ragioni e specificando il termine entro il quale sarà emesso un parere in merito al reclamo.

 

L’addetto ai reclami informerà per iscritto il reclamante e la persona contro cui viene presentato il reclamo del parere sulla validità del reclamo; questo potrà includere o meno la disposizione di raccomandazioni.

Articolo 6 - Riservatezza e libera gestione dei reclami

A meno che il reclamante non abbia dato pubblicità al reclamo, l’addetto ai reclami e la persona contro cui il reclamo è stato presentato rispetteranno la riservatezza nel trattamento del reclamo.

Il reclamante non dovrà pagare alcun indennizzo per le spese di gestione del reclamo.

Articolo 7 – Responsabilità

L’addetto ai reclami è responsabile della tempestiva gestione del reclamo.

La persona contro la quale viene presentato il reclamo è responsabile dell’aggiornamento dell’addetto ai reclami su eventuali comunicazioni e su una possibile soluzione.

L’addetto ai reclami terrà il denunciante aggiornato sullo stato di avanzamento del reclamo.

L’addetto ai reclami è responsabile della conservazione del fascicolo sul reclamo.

Articolo 8 - Registrazione dei reclami

L’addetto ai reclami registra il reclamo, specificando l’oggetto.

Un reclamo può essere suddiviso in diversi argomenti.

L’addetto ai reclami riferisce periodicamente sul trattamento dei reclami e formula raccomandazioni per prevenire nuovi reclami e migliorare le procedure. Almeno una volta all’anno, le relazioni e le raccomandazioni sono discusse all’interno dell’ufficio.

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