Esperienza professionale
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Dopo una contesa durata tre mesi, la Potash Corporation of Saskatchewan Inc., cliente di Jones Day, ha respinto con successo un'offerta pubblica di acquisto ostile avente un controvalore pari a 43,1 miliardi di dollari promossa, nel novembre 2010, da BHP Billiton sull'intero capitale della PotashCorp. Se portata a termine, l'operazione, una tra le offerte pubbliche di maggiori dimensioni della storia, sarebbe stata la più grande acquisizione conclusasi in Canada.
Nel corso dell'operazione, l'offerta pubblica ha avuto risonanza tra i media di tutto il mondo non solo in considerazione delle dimensioni, ma anche per altre circostanze tra le quali: le speculazioni sul fatto che altri soggetti, incluse imprese soggette a controllo pubblico, avrebbero lanciato offerte concorrenti; il contenzioso in cui PotashCorp sosteneva la violazione da parte di BHP delle norme riguardanti le offerte pubbliche ed infine il rischio di una decisione da parte del governo canadese riguardante la possibilità o meno di approvare l'operazione in base alla legislazione canadese sugli investimenti stranieri.
Nel corso dell'operazione sono state affrontate nuove e particolarmente complesse problematiche legali e di business, peraltro in diverse giurisdizioni in tutto il mondo.
PotashCorp si è avvalsa dell'assistenza legale di Jones Day e dello studio canadese Stikeman Elliott, mentre Goldman Sachs & Co., Merrill Lynch Canada Inc. e RBC Dominion Securities Inc. sono state coinvolte come banche d'affari.
Jones Day ha assistito Spansion Japan Limited (“Spansion Japan”) in relazione alla procedura fallimentare della propria società controllante (Spansion LLC), permettendole di conseguire la propria riorganizzazione in Giappone. Ci si aspetta che, successivamente all’approvazione da parte del Tribunale Distrettuale di Tokyo, Spansion Japan sarà in grado di corrispondere ai propri creditori chirografari il pagamento di un importo la cui percentuale risulterà molto più elevata rispetto a quelle di altre recenti procedure di riorganizzazione disciplinate dalla normativa giapponese (cd. “Kaisha Kosei Ho”).
La transazione più recente, avente ad oggetto la definizione del procedimento per risarcimento danni intentato da Spansion Japan nei confronti di Spansion LLC a seguito della risoluzione, da parte di quest’ultima, di un “contratto di fonderia” intercorrente tra le società, è stata confermata dal Tribunale Distrettuale di Tokyo e dal Tribunale Fallimentare dello Stato del Delaware (U.S.A.) rispettivamente il 25 e 26 Ottobre 2010.
Il 1 marzo 2009 Spansion LLC e diverse società affiliate hanno iniziato le procedure di insolvenza per avvalersi del “Chapter 11”. Dopo che Spansion LLC ha richiesto la risoluzione del contratto di fonderia, nel novembre 2009 Spansion Japan ha richiesto il pagamento di quanto ceduto a Spansion LLC tra il 1 marzo e il 26 ottobre 2009 quale spesa amministrativa a carico della procedura ex “Chapter 11” di Spansion LLC.
Durante il procedimento giudiziario tra la parti per determinare l’importo di quanto dovuto quale spesa amministrativa a Spansion Japan, quest’ultima è stata in grado di negoziare un accordo transattivo che ha comportato non solo il pagamento di una somma considerevole, ma anche la stipulazione di un nuovo contratto di fonderia tra le parti il che ha consentito a Spansion Japan di procedere con successo alla riorganizzazione societaria nel relativo procedimento instaurato d’innanzi al Tribunale Distrettuale di Tokyo, lasciando che la propria richiesta di risarcimento danni (derivante dalla risoluzione dell’originario contratto di fonderia) per importo eccedente 900 milioni di dollari fosse decisa successivamente.
Spansion Japan ha poi agito nei confronti di Spansion LLC e del relativo comitato dei creditori chirografari in merito alla classificazione e trattamento della propria domanda di risarcimento danni e ha ottenuto dal Giudice Kevin J. Carey del Tribunale Distrettuale Fallimentare dello Stato del Delaware (U.S.A.) un verdetto favorevole, con il quale è stato ordinato a Spansion LLC di classificare e trattare la richiesta di Spansion Japan come gli altri crediti chirografari, disponendo, altresì, la costituzione di un fondo pari all’importo richiesto da Spansion Japan per risarcimento danni. Successivamente, dopo diversi mesi di intenso e veloce dibattimento giudiziario, Spansion Japan ha concluso un accordo transattivo avente ad oggetto l’abbandono della pretesa di risarcimento danni dalla stessa vantata (così come l’abbandono delle varie azioni revocatorie intentate contro la medesima) con il pagamento immediato a proprio favore di un importo pari a 100 milioni di dollari.
Jones Day ha rappresentato e difeso Spansion Japan con il coinvolgimento dei legali dei propri dipartimenti di contenzioso e ristrutturazione degli uffici di Columbus, New York e Tokyo, tra cui Pedro A. Jimenez (New York), Robert W. Hamilton (Columbus), Kaoru Umino (Tokyo), Todd S. Swatsler (Columbus), Ross S. Barr (New York), Nathan S. Roth (Tokyo), Michael D. Silberfarb (New York), Benjamin Rosenblum (New York), Justin F. Carroll (New York), Nicholas C. Kamphaus (New York), Laird E. Nelson (New York), Jeffrey D. Jones (New York) e Helena Ajudua (New York).
Jones Day ha difeso vittoriosamente la società R.J. Reynolds Tobacco Company nella recentemente decisa causa del cd. “filone Engle” continuando così il trend positivo che ha visto la società americana vittoriosa in ben sette procedimenti decisi a far tempo dall’agosto 2010.. Lo scorso 4 novembre, la giuria del Tribunale statale di Fort Lauderdale (Florida) ha posto fine alla controversia intentata dalla Sig.ra Vasko nei confronti della R.J. Reynolds Tobacco Co. emettendo, dopo circa cinque ore di camera di consiglio, un verdetto favorevole a quest’ultima.
La Sig.ra Vasko, agendo quale rappresentante personale del proprio coniuge deceduto (consumatore di sigarette prodotte dalla R.J. Reynolds), aveva intentato causa nei confronti della società americana sostenendo che all’illecita condotta commerciale di quest’ultima fosse da attribuire la causa della morte del proprio marito. La Sig.ra Vasko aveva precisato come il proprio coniuge facesse parte di quei cittadini che, secondo quanto statuito dalla Corte Suprema dello Stato della Florida nella azione collettiva “Engle contro Ligett Group Inc.”, fossero legittimati ad agire singolarmente nei confronti delle società produttrici di tabacco (tra cui anche R.J. Reynolds) al fine di richiedere la rifusione dei danni alla salute patiti a causa della dipendenza da nicotina contenuta nelle sigarette prodotte dalle stesse società.
In base alla detta decisione “Engle” della Corte Suprema dello Stato della Florida nelle azioni promosse individualmente da soggetti rientranti nella definizione di componenti della categoria data nella decisione “Engle”, determinate risultanze processuali di carattere generale dell’azione collettiva hanno valore di cosa giudicata.
La giuria, pur ritenendo che il coniuge della Sig.ra Vasko era un fumatore da considerarsi rientrante nella categoria di cui all’azione collettiva “Engle” ha deciso che le pretese avanzate nella causa erano da ritenersi prescritte in base al diritto della Florida in materia di prescrizione.
A far data dal 2009, il caso “Vasko” rappresenta il ventinovesimo caso discendente dall’azione collettiva “Engle” che si è concluso con verdetto nei tribunali dello Stato della Florida nonché il settimo verdetto reso dall’agosto del 2010.
Jones Day ha rappresentato e difeso, con il coinvolgimento di propri legali degli uffici di Atlanta, Cleveland, Columbus, New York e Washington, la società R.J. Reynolds in sei dei sette procedimenti:
Budnick v. R.J. Reynolds Tobacco Co., Caso N. 2007-CV-036734 (19) (Trib. del 17 circuito);
Willis v. R.J. Reynolds Tobacco Co., Caso N. 2008-CA-9589 (Trib. del 12 circuito);
Frazier v. Philip Morris USA Inc., Caso N. 07-44469-CA-31 (Trib. del 11 circuito);
Campbell v. Philip Morris USA Inc., Caso N. 09-CA-000493 (Trib. del 13 circuito);
Rohr v. R.J. Reynolds Tobacco Co., Caso N. 2007-CV-34472(19) (Trib. del 17 circuito);
Vasko v. R.J. Reynolds Tobacco Co., Caso N. 2008-CV-001124(19) (Trib. del 17 circuito della Florida).
Al termine di una storica contesa, attraverso tutti i gradi di giudizio fino alla Corte Suprema degli Stati Uniti, in data 10 giugno 2009 Chrysler LLC ha ceduto sostanzialmente l'intera azienda alla "New Chrysler" guidata da Fiat (Chrysler Group LLC) garantendo, così, ai suoi storici marchi ed alle sue attività statunitensi la possibilità di sopravvivere.
La giuria federale di Concord, New Hampshire, ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno per un importo di 29,4 milioni di dollari in relazione a polimeri biocompatibili usati in prodotti per il bendaggio emostatico.
Tale "fusione tra eguali" crea un'unica società con migliori probabilità di successo nel sempre più competitivo settore aeronautico internazionale e domestico.
Atlas opererà quale società di sviluppo per la joint venture con Reliance, la più grande società privata in India nonché leader mondiale nel settore energetico.
L'emissione di CMBS è a fronte di un mutuo ipotecario di 400 milioni di dollari, sottoscritto in maniera tale da risultare "TALF Eligible", garantito da un portafoglio di 28 immobili dislocati in 19 Stati.
La Corte di Appello statunitense del Circuito Federale ha confermato un procedimento d'urgenza a favore di DIRECTV, rigettando i vari ricorsi promossi dall'attore Finisar per violazione di brevetti.
Il 3 settembre 2009 un raro collegio di cinque giudici della Corte d'Appello statunitense per il Circuito Federale ha reso pubblica una sentenza con cui sono stati accolti tutti i motivi di appello di Martek Biosciences Corp., cliente Jones Day, nel procedimento Martek Bioscenses Corp. contro Nutrinova, Inc. (Nos. 2008-1459 e 2008-1476). La controversia riguardava 4 brevetti della Martek relativi alla produzione di DHA, un essenziale acido grasso omega 3, che apporta importanti benefici alla salute di adulti e bambini.
Jones Day ha assistito sanofi-aventis nell'ambito di una procedura competitiva per l'acquisizione di BiPar Sciences, Inc., una società di biotecnologie con sede a Brisbane, California. Il prodotto chiave di BiPar é il BSI-201, una terapia sperimentale anti-cancro attualmente in fase intermedia di prova per tumore al seno in stadio avanzato, tumore alle ovaie ed altri tipi di tumori.
Jones Day ha assistito Daiichi Sankyo Company Limited, una delle più grandi società farmaceutiche giapponesi, nell'acquisizione della maggioranza del capitale sociale di Ranbaxy Laboratories Limited, uno dei 10 maggiori produttori di farmaci generici a livello mondiale nonché la più grande società farmaceutica indiana.
Jones Day ha assistito ABN Amro Securities (India) Private Limited, Citigroup Global Markets India Private Limited, Deutsche Equities India Private Limited, DSP Merrill Lynch Limited e SBI Capital Markets Limited in un'offerta di diritti su azioni Hindalco Industries Limited da 50.48 miliardi di rupie indiane (equivalente a 1.1 miliardi di dollari). Le azioni di Hindalco sono quotate sulla borsa di Bombay e sul National Stock Exchange (NSE). I diritti GDR che rappresentano le azioni di Hindalco sono quotati sul mercato Euro MTF della borsa di Lussemburgo.
Nell'ambito di un importante caso seguito con estremo interesse dal momento che riguardava pressoché l'intero settore della telefonia mobile, gli avvocati di Jones Day hanno riportato un'importante vittoria il 14 ottobre 2008 a favore di Foxconn International Holdings, Ltd., nonché di altri importatori di cellulari e dispositivi correlati. Nel procedimento Kyocera Wireless Corp., et al. v. United States International Trade Commission, il collegio giudicante della Corte d'Appello degli Stati Uniti per il Circuito Federale ha ritenuto all'unanimità che l'autorità della United States International Trade Commission di emettere un Limited Exclusion Order fosse limitata all'esclusione dei prodotti delle società effettivamente individuate come convenute. In questo contenzioso, sorto dai risalenti contenziosi brevettali fra Broadcom Corporation e Qualcomm Incorporated, Broadcom era riuscita a provare d'innanzi alla International Trade Commission che i chip ed i chipset di Qualcomm violavano un brevetto di Broadcom. La International Trade Commission emise quindi un Limited Exclusion Order, che escludeva dall'importazione negli Stati Uniti non solo i chip e i chipset di Qualcomm, ma anche "tutti i dispositivi portatili per la comunicazione wireless, fra cui telefoni cellulari e PDA [personal digital assistants]" contenenti i chip di Qualcomm. Sebbene Qualcomm fosse l'unica parte identificata come convenuta nel procedimento presso la International Trade Commission, il suddetto ordine d'esclusione avrebbe vietato le importazioni di quasi tutti i produttori di cellulari e palmari.
Jones Day ha assistito Hunt Petroleum Corporation e parti correlate (Hunt) nell'ambito di un processo di dismissione iniziato da Hunt, che ha portato ad un accordo per la fusione della stessa con una società del gruppo di XTO Energy, Inc. (XTO) per un corrispettivo complessivo di circa 4.2 miliardi di dollari in cassa ed azioni ordinarie XTO. Hunt si occupa principalmente di esplorazione e produzione di petrolio e gas naturale nel Nordamerica e nel Mare del Nord. Si stima che le riserve verificate ammontino a 1.052 Tcfe, il 62% delle quali è verificato che siano sviluppate. La produzione media giornaliera è di 197 Mmcf di gas naturale, 8500 Bbl di petrolio e 2300 Bbl di idrocarburi liquidi da gas naturale.
Jones Day ha assistito, in qualità di consulente legale di diritto australiano, un consorzio di investitori formato da società veicolo gestite da HarbourVest Partners, Pantheon Ventures, Partners Group e Paul Capital Partners impegnatosi a finanziare l'acquisizione finalizzata al delisting di Macquarie Capital Alliance Group (MCAG) per un corrispettivo di AUD 837 milioni. MCAG è un gruppo di private equity "triple-stapled" quotato sulla borsa australiana con investimenti in European Directories, Red Bee Media, AIR-serv e Regis Group.
Il 19 maggio 2009, la Corte Distrettuale statunitense per il Distretto Orientale del Texas ha dichiarato l'invalidità di cinque domande di brevetto presentate da parte attrice, Finisar Corporation, avverso i clienti di Jones Day The DIRECTV Group, Inc. e parti correlate ("DIRECTV"). Si tratta del caso Finisar Corp. vs. DIRECTV Group, No. 1:05-CV-00264 (E.D. Tex. May 19, 2009).
Jones Day ha assistito Goodman International Limited nella costituzione di una nuova joint venture 50/50 fra la stessa e United Kingdom Atomic Energy Authority/Science and Technologies Facilities Council.